8 gennaio 2019

COMITATO PRO CINE-TEATRO MATTINALE

Ancora non ci siamo!

di Maria Luisa Amendola

Visto che il Cineteatro Mattinale e il complesso Parrocchiale Santa Maria di Loreto di Palinuro avrebbero potuto fare una fine simile a quella del Ponte Morandi di Genova, un gruppo di cittadini palinuresi, coraggiosi e armati di buona volontà, nel maggio del 2013, costituirono il Comitato “PRO CINETEATRO MATTINALE” e avviarono una “Raccolta firme” per chiedere il ripristino della struttura fatiscente.
In data 12 agosto 2013 fu presentata a Sua Ecc. Mons. Ciro Miniero, Vescovo della diocesi di Vallo della Lucania, cui appartiene la parrocchia di Palinuro, la “Raccolta Firme”, con cui si chiedeva di predisporre un intervento di ristrutturazione del Cineteatro Mattinale, parte del complesso parrocchiale di Palinuro. Intanto si verificò che anche dalla volta della chiesa stessa cominciassero a staccarsi pezzi di intonaco; perciò il lavoro di ristrutturazione diventò urgente, e fu stabilito dalla Curia di intervenire sull’intero complesso parrocchiale.
Non è stato facile avviare la pratica e superare tutte le difficoltà incontrate nel lungo iter burocratico, e non solo! Basti dire che, per completare tutti gli adempimenti richiesti, sono passati quattro anni di continue richieste e sollecitazioni. Per quanto riguarda il finanziamento della spesa complessiva, per massima parte erogato dalla CEI, il merito va riconosciuto al costante impegno dei tecnici della Curia.
Un particolare ringraziamento va al vescovo Mons. Ciro Miniero, per la sua disponibilità nell'accogliere le nostre istanze e per il suo fattivo contributo alla buona riuscita del progetto.
Finalmente nell’autunno 2017 sono cominciati i lavori di ristrutturazione: la ditta cui è stata affidata l’opera ha lavorato con serietà e costanza per diversi mesi, e i lavori sono stati ultimati nel luglio del 2018.
Durante la scorsa estate 2018, si è potuto fruire solo della struttura della chiesa; quindi le funzioni religiose sono state svolte nella sede propria e non più nella sala della ex Casa Canadese.
Non si è potuto, invece, fruire del resto del complesso parrocchiale, perché a tutt’oggi non è stato perfezionato il collaudo dei lavori: manca l’agibilità.
Il nostro parroco, don Claudio Zanin, ci ha detto che se l’Enel non verrà a potenziare l’erogazione della corrente elettrica, la pratica di collaudo non potrà essere completata, per cui non si potrà procedere all’inaugurazione e all’uso dell’intero complesso (aule catechistiche, sala proiezioni, canonica).   E ancora non si potranno utilizzare i termoconvettori installati in chiesa, dove si trema di freddo d’inverno e si muore dal caldo in estate. Né, in estate, è stato possibile aprire i “finestroni altissimi”, perché nell’impossibilità di azionarli elettricamente!
Ora, in inverno, uno è parzialmente aperto!
Nei mesi estivi, molti turisti, durante la messa domenicale, uscivano dalla chiesa, infastiditi, sudati, perché rischiavano di venir meno per il caldo!     
Quindi, ANCORA NON CI SIAMO!
Aspettiamo che venga completata quest’opera per cui abbiamo lavorato e stiamo lavorando per poter contribuire ad estinguere il mutuo contratto dalla parrocchia.
E ancora vorremmo che al lavoro materiale di ristrutturazione, seguisse un altro lavoro: il lavoro di ristrutturazione spirituale!
Eccellenza, Mons. Miniero, il popolo di Palinuro vuole vedere il Vescovo della sua unica e triste Parrocchia: triste perché?
Perché ora è un corpo senz’ANIMA!
Noi vogliamo che risorga anche lo spirito della parrocchia, come è risorta la parte materiale.  Ci sentiamo e siamo di periferia, ed è vero: ma è altrettanto vero che Cristo ha detto di cercare la pecora smarrita, di curare la pecora malata, e la Parrocchia di Palinuro è una pecora che va verso il definitivo smarrimento!
Eccellenza, a Lei ora la risposta!

Palinuro 08/01/2019                      

Per il Comitato
Maria Luisa Amendola