9 agosto 2018

Notte di stelle cadenti. Esprimiamo un desiderio

di Paolino Vitolo

La notte di San Lorenzo, il 10 agosto, è tradizionalmente quella in cui si vedono le stelle cadenti, dette appunto le lagrime di San Lorenzo. Si tratta in effetti di uno sciame di meteore che attraversano in grande quantità l’atmosfera terrestre e si incendiano per attrito. Anticamente era proprio questa la data in cui si verificava il massimo dello sciame, ma la precessione degli equinozi ha traslato il picco alla notte del 12 agosto. Nonostante questo, oggi si fa ancora riferimento alle Perseidi come alle Lacrime di San Lorenzo.
Lo sciame meteorico delle Perseidi ha questo nome perché è visibile in direzione della costellazione di Perseo dalla fine del mese di luglio fino al 20 agosto circa. Nelle notti del 12 e del 13 agosto si possono vedere fino a una novantina di meteore ogni ora (in termini tecnici questa frequenza è indicata come ZHR = 90).
La zona di cielo dalla quale le "stelle cadenti" sembrano provenire è detta “radiante”. Il radiante delle Perseidi è appunto occupato dalla costellazione di Perseo e, per essere più precisi, è la parte più settentrionale di questa, dove è ben visibile la costellazione di Cassiopea, dalla classica forma a W.

Quindi, per vedere lo sciame di stelle cadenti delle Perseidi, bisogna guardare il cielo a Nord Est, cercare Cassiopea e poi riconoscere la costellazione di Perseo. Ma a questo punto saranno proprio le Perseidi ad attirare lo sguardo dell’osservatore, poiché, entrando nell’atmosfera terrestre alla velocità media di circa 59 chilometri al secondo, si incendieranno e appariranno come stelle cadenti di colore bianco-giallo o addirittura verde pallido per le più brillanti.
Le prime osservazioni delle Perseidi risalgono al 36 d.C. ad opera dei Cinesi, mentre i Greci riconducono a questo sciame la Trasfigurazione del Signore, che cade il 6 agosto. Visto che i Greci hanno legato a questo sciame una festività del 6 agosto, mentre noi la riconduciamo alla notte del 10, è implicito che i Greci conoscono questo sciame da più tempo di noi, quando la precessione non lo aveva fatto slittare al 10 (e poi al 12 come oggi).
Ma perché proprio in questi giorni la terra attraversa una zona che contiene tanti detriti spaziali, che poi si trasformano in meteore?
In effetti i primi giorni di agosto il nostro pianeta, nella sua corsa nello spazio, si infila nella coda di una cometa. Il primo legame tra le comete e gli sciami meteorici fu ipotizzato dall'astronomo Schiapparelli nel 1866: le comete, costituite essenzialmente di ghiaccio che sublima avvicinandosi al Sole, lasciano al loro passaggio una miriade di particelle e sono proprio queste che, intersecando l'orbita terrestre, danno vita al fenomeno degli sciami meteorici.
La cometa che dà origine alle Perseidi è la Swift-Tuttle, scoperta dai due astronomi americani Lewis A. Swift e Horace P. Tuttle nel 1862, quando raggiunse magnitudine 2 ed una coda di almeno 30° di cielo. Essa ha un periodo di 130 anni, quindi ogni 130 anni la presenza di polveri si rafforza da un nuovo passaggio e regala alla Terra una visione splendida delle Perseidi. La cometa Swift-Tuttle è passata nel 1992 per l'ultima volta, e la prossima volta passerà davvero molto vicino alla Terra. Il prossimo passaggio è previsto per il 2126, e lo sciame del 2127 sarà sicuramente bellissimo.
Volete vederlo? La notte del 13 agosto 2018, quando sarete col naso all’insù a guardare le lagrime di San Lorenzo, esprimete un desiderio!
Per questo siete tutti invitati alla serata organizzata dal Circolo 19 di Palinuro, il 13 agosto 2018 alle ore 22 sulla Tempa della Guardia di Palinuro. L’ingresso è a via San Paolo proprio di fronte a via Verdi. Si sale a piedi per il sentiero di destra e, poiché non ci sarà la luna (il che renderà lo spettacolo delle stelle cadenti ancora più suggestivo), è consigliabile munirsi di torcia o telefonino carico. Inoltre, scarpe comode e sedia a sdrai, se non si resiste troppo tempo in piedi. Arrivederci a presto!